UN MOTIVO IN PIÙ PER NON CREDERE NELL’ASTROLOGIA E NEGLI OROSCOPI

a cura di Nicola SANTORO


Puntualmente, a ogni fine d’anno (e inizio di quello nuovo), c’è sempre, da parte della TV e di molti altri media in genere, un gran fiorire delle più svariate previsioni astrologiche. Previsioni per ogni segno dello zodiaco che dispensano oroscopi d’amore, di salute, e di fortuna per tutti i mesi dell’anno a venire. Ma quanto realmente c’è di vero in questi oroscopi e nell’astrologia in genere?

Bisogna ammettere che questo interrogativo suscita sempre una profonda curiosità. Molti appassionati di arti occultistiche riconoscono, in genere, all’astrologia e agli oroscopi una interessante capacità di colpire e affascinare la psiche umana (come dimostra anche un’ampia letteratura a riguardo). Gli scienziati, però, concordano sul fatto che l’astrologia, per quanto disciplina affascinante ed evocativa, non ha, purtroppo, nessun fondamento scientifico. Per rispondere alla domanda posta all’inizio (di certo non semplice), si può far ricorso alle parole di un grande divulgatore scientifico, il professor Antonino ZICHICHI, il quale mette bene in evidenza le contraddizioni di questa credenza molto diffusa:

«Le costellazioni dei segni zodiacali sono state codificate dai babilonesi. Ma Ipparco, nel secondo secolo avanti Cristo, scoprì il terzo movimento della terra che ogni 2.200 anni sposta indietro ogni costellazione. Il giorno dell’anno in cui il sole dovrebbe sorgere nell’Acquario, quindi, in realtà sorge nel Capricorno, e così via». «Ma non è questa la ragione principale per non credere agli oroscopi», sottolinea ZICHICHI. «Il primo motivo è che i segni zodiacali si basano sull’idea che esistano stelle fisse, mentre in realtà le stelle viaggiano alla velocità di un milione di chilometri all’ora. Dal momento che non esistono stelle fisse, non esistono nemmeno le costellazioni. E anche ammettendo l’esistenza delle costellazioni, nella porzione di cielo indicata dai babilonesi ce ne sono 13 e non 12».

E ancora: «Perché considerare solo le stelle che si vedono a occhio nudo? E tutti gli altri miliardi di stelle che non si vedono ma ci sono? Per fare le previsioni, inoltre, gli astrologi si basano sui movimenti dei pianeti del sistema solare, senza considerare Urano, Nettuno e Plutone, solo perché non erano ancora stati scoperti quando è nata l’astrologia».

«Il Governo cinese», aggiunge lo scienziato, «ha di recente proibito l’astrologia sostenendo che fa male alla salute mentale dei cittadini. Non dico che si debba arrivare a tanto, ma si potrebbe inserire dopo ogni oroscopo pubblicato sui giornali un’avvertenza: "Quanto scritto non ha alcun fondamento scientifico". Lo stesso dovrebbe, ovviamente, valere per la Tv».

Ma c’è un fatto ancora più paradossale, un altro assurdo (sempre in relazione agli oroscopi e alla TV): se gli oroscopi avessero veramente la capacità di predire il nostro futuro, avrebbero come effetto immediato la non esistenza del mezzo radiotelevisivo che li trasmette. Cerchiamo di comprenderne insieme, riassumendo nel modo più semplice, le osservazioni del prof. ZICHICHI.

Tutti sappiamo che non è il Sole a girare attorno alla Terra. Nessuno crede, oggi, a quello che pensavano gli Egizi, cioè che ogni giorno c’è un Sole diverso da quello del giorno prima. Sappiamo tutti che la Terra gira attorno al Sole e che questa sorgente di luce e calore è una candela il cui cuore è una reazione di fusione nucleare. Il Sole è sempre la stessa stella che ci illumina e riscalda da 5 miliardi di anni. Chi crede agli oroscopi si trova in una posizione culturalmente inferiore a chi crede che sia il Sole a girare attorno a noi e che ogni giorno ci sia un nuovo Sole, come pensavano gli Egizi, i quali, per conoscere le novità scoperte dai loro studiosi, non avevano né libri né giornali da leggere. Se leggiamo il giornale abbiamo la certezza che esiste la carta stampata e tutta la struttura che permette a un lettore di comprare il quotidiano scelto. Sarebbe assurdo leggere sul giornale un titolo che dicesse: chi legge sappia che questo giornale non può esistere. Accendere la Tv per avere notizie sull’oroscopo equivale a un’azione altrettanto assurda. Vediamo perché. La luce, la radio, la Tv, i calcolatori e tutta la tecnologia a noi familiare esistono quale conseguenza di una forza fondamentale della natura detta "elettromagnetica". Ci sono voluti 200 anni di studi e ricerche per capire che fenomeni elettrici, magnetici e ottici avevano (e hanno) la stessa origine. È però in tempi recenti che si è scoperto come nasce questa forza fondamentale della natura. C’è di più: tutte le forze note nascono su basi identiche cui è stato dato un nome molto strano: "Principio di Gauge". Il termine è di origine tedesca e letteralmente vuol dire "Principio della Stazza". A proporre questo principio fu uno dei più grandi fisici teorici del XX secolo: Herman WEYL. Se con una bacchetta magica cancellassimo la validità del "Principio di Gauge", il Sole si spegnerebbe, l’universo cesserebbe di essere com’è, per il semplice motivo che non potrebbero esistere le forze fondamentali da cui nasce l’universo a noi familiare.

Questo formidabile principio stabilisce che non deve esistere alcun punto privilegiato – né nello spazio né nel tempo – in grado di produrre effetti su una forza fondamentale qualsiasi. Una legge, quella elettromagnetica – che è la più semplice – nasce dalla condizione indispensabile che non è possibile assegnare a un istante di tempo in un qualsiasi punto dello spazio un privilegio che lo distingua da un altro istante di tempo in un qualsiasi altro punto dello spazio. Se qualcuno pretendesse che un privilegio del genere deve esistere, addio, Sole, albe e tramonti. Addio, cosmo. La scoperta del "Principio di Gauge" mette in grave crisi l’esistenza degli oroscopi. La base essenziale dell’esistenza di un oroscopo è che ci siano zone dello spazio cosmico e intervalli di tempo privilegiati e tali che, trovandosi in corrispondenza con uno o più corpi celesti, abbiano effetti sul nostro futuro. In altre parole non può essere vero il "Principio di Gauge". Se così fosse la televisione non potrebbe esistere. Si arriva quindi all’assurdo seguente. La Tv trasmette informazioni (nell’esempio, oroscopi) che, se veramente esistessero, avrebbero un effetto immediato: la non esistenza dello stesso mezzo che trasmette l’informazione. Insomma, chi accende il televisore o la radio per conoscere l’oroscopo della sua giornata deve rendersi conto che, se quell’oroscopo avesse validità, lo strumento che glielo sta trasmettendo non potrebbe esistere. Né potrebbe esistere alcunché del mondo in cui tutti viviamo.

Certamente tutti coloro che, tra i lettori, in qualche modo hanno sempre riposto una qualche fiducia nelle previsioni astrologiche forse saranno piuttosto delusi (o sorpresi) nell’apprendere e nel leggere queste notizie. E alla luce di tutti questi fatti sembrerebbe proprio che, anche il detto popolare il quale, sovente, accompagna le previsioni astrologiche: “Non è vero ma ci credo”, acquisti adesso un sapore decisamente diverso (e forse più particolare!).

 B i b l i o g r a f i a

Antonino ZICHICHI,  Oroscopi e TV,  in “Famiglia Cristiana” n. 38 del 22/09/2002;

Eugenio ARCIDIACONO, Zichichi: le stelle che non ci sono, in “Famiglia Cristiana” n.1 del 01/01/2006.