Ultimo aggiornamento: 22/06/2004

 
     
Seymour Papert "I BAMBINI E IL COMPUTER- Nuove idee per i nuovi strumenti dell'educazione", traduzione di Antonio Bellomi, Rizzoli, Prima edizione 1994
Si tratta di un testo semplice, divulgativo e non espressamente "matematico"; comunque lo inserisco anche qui, (dopo averlo già segnalato nella "Bibliografia Didattica"), perché alcune affermazioni dell'autore si riferiscono alla matematica, ma soprattutto al linguaggio Logo, di cui è esperto il matematico Giorgio Pietrocola, che ringrazio per la segnalazione del seguente link (così potrete visionare anche altre recensioni, relative a questo testo):
http://www.romacivica.net/botticel/bibliografia/papert/bambini.htm.
Seymour Papert considera i videogiochi come il primo esempio di tecnologia informatica applicata alla produzione di giocattoli e, per lui, i videogiochi rappresentano il primo approccio dei bambini al mondo del computer, insegnando loro che alcune forme di apprendimento sono rapide, coinvolgenti e gratificanti.
Egli scrive: ". Al momento l'uso più efficace che è stato fatto del computer ai fini di cambiare la struttura epistemologica dell'apprendimento nei bambini è stata la creazione di micro-mondi, in cui i bambini s'impegnano in un'attività matematica, proprio perché l'ambiente in cui si trovano immersi impone loro l'impiego di determinate capacità matematiche. Dare ai bambini l'opportunità di imparare e di usare la matematica in modo non formalizzato incoraggia anziché inibire l'eventuale accettazione dei metodi formali..."
Il computer può essere programmato in Logo, per far muovere le creazioni in modo significativo e gli alunni diventano, così, "produttori" (non consumatori!) di software didattico.
Riusciremo noi docenti a smentire il cinico aforisma di Bernard Shaw (citato nel libro): "Chi può fa; chi non può insegna"? Sono convinta di sì, perché c'è in noi la volontà di offrire il nostro contributo al cambiamento.
Ringrazio ancora Giorgio per le seguenti quattro animazioni (cliccate sopra ognuna, per ingrandirle), che ci presenta così:

1) "Esploro la geometria di Castel del Monte con il logo..."

2) "Chissà se Federico II avrebbe apprezzato una gemmazione frattale in stile Von Koch?"

3) "Ecco con la potente tartaruga un semplice programma logo che realizza un albero frattale in fiore."

4) "La tartaruga trasforma e anima il disco cromatico"
 

Octangulum castellumCastel del Monte "frattalizzato"Piante logo che crescono e fiorisconoColorum orbis rotans